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Percorso corrente: Home/dirigenti_scolastici/autonomia_scolastica_e_dirigenza.asp  (ultima modifica: 14/06/2003)
AUTONOMIA SCOLASTICA E DIRIGENZA
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Dopo anni di discussione sullo stato giuridico dei Capi delle Istituzioni Scolastiche, è con la riforma dell'Autonomia Scolastica (Legge 15 marzo 1997, n. 59, art. 21, comma 16) che la questione dirigenza trova il proprio fondamento e la propria ragion d'essere coerente con il quadro istituzionale delle scuole. Esattamente un anno dopo, il 6 marzo 1998, con il Decreto Legislativo n. 59, la Dirigenza Scolastica (Area V della Dirigenza) viene disciplinata in modo organico e strettamente coerente con l'impianto dell'Autonomia Scolastica. Il primo Contratto Nazionale dei Dirigenti Scolastici è stato firmato però solo il 1° marzo 2002, a ben 5 anni di distanza dalla Legge 59.

Il Dirigente Scolastico si colloca in una vera e propria "rete complessa", di soggetti istituzionali e non, di utenti diretti (gli studenti) ed indiretti (famiglie, società civile, mercato del lavoro). Con la Dirigenza della P.A. in generale condivide elementi di professionalità e di profilo giuridico/amministrativo. Non a caso la Legge 59/97 parte dal D.Lgs. 29/93, che riguarda tutta la dirigenza pubblica. Con questa la dirigenza scolastica condivide i problemi di equilibrio fra propria autonoma responsabilità e rapporto gerarchico con i livelli di direzione superiore, di equilibrio fra propri autonomi spazi di managerialità e rapporto con il potere politico.

Con il resto della dirigenza pubblica condivide forse anche la problematica del cosiddetto spoils system, posta, fra l'altro, dalla Legge 145/2002 (Legge Frattini), per la quale si oscilla fra una interpretazione che tende ad escludere nettamente la dirigenza scolastica da questo scenario legislativo e gestionale, ed una lettura che invece tende ad accreditare comunque una connessione fra ruolo dei Dirigenti Scolastici e filosofia e modalità gestionali previste dalla 145. In proposito ha suscitato un un acceso dibattito la recente Circolare Ministeriale sull'affidamento degli incarichi ai Dirigenti Scolastici (Circolare n. 49 del 16/5/03), nella quale il quadro normativo richiamato è rappresentato proprio dalla Legge 145/02 oltre che dal 165/01.

Questo complesso profilo professionale va infine a collocarsi nello scenario delle riforme istituzionali, che toccano in via prioritaria proprio il mondo della formazione. Dal D.Lgs. 112/98 alla riforma del titolo V della Costituzione, varata nella precedente legislatura, al disegno di legge costituzionale sulla "devolution", alla legge La Loggia di attuazione della riforma del titolo V della Costituzione, tutto concorre a ridisegnare il sistema formativo, collocando sempre più l'Autonomia Scolastica in un sistema di Autonomie. Di questo il dirigente scolastico è attore tutt'altro che secondario, con dinamiche relazionali varie e delicate, anche se certamente creative, nelle interazioni, in un sistema profondamente policentrico.

Questo canale dedicato all'area della dirigenza scolastica sul sito clubdirigentipa vuole essere proprio un'occasione di confronto, dibattito ed approfondimento sulle problematiche evidenziate (un primo contributo è nella più estesa presentazione del canale contenuta nella nota redazionale), per non chiudersi nella propria specificità, ma portarla all'interno di un dibattito più generale sulla dirigenza e sulla managerialità pubblica. Il tutto, naturalmente, senza alcuna pretesa di esaustività e con la consapevolezza che esistono altre sedi di approfondimento anche sul web.








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